“Domani (oggi ndr) non si parlerà di me. Si parlerà di uno sparo, di un assassino e un complice che negano le proprie responsabilità”. Era il 9 maggio del 1997 quando un proiettile raggiunse Marta Russo, giovane studentessa romana della facoltà di giurisprudenza che passeggiava ignara fra i viali…
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